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Stella
Ricette1 min di lettura

La farinata

Farina di ceci, acqua, olio e un forno rovente: il piatto più povero (e più buono) della Riviera

Ingredienti
per Una teglia da 32 cm (4 come antipasto)
Porzioni
Una teglia da 32 cm (4 come antipasto)
Preparazione
10 min + riposo 4 ore
Cottura
15 min
Difficoltà
Facile

Bastano quattro cose: farina di ceci, acqua, olio e sale. Eppure la farinata è uno di quei piatti che da queste parti o ti vengono benissimo, o non ti vengono per niente.

È cibo povero, nato nelle sciamadde, le vecchie friggitorie di quartiere che cuocevano a legna per tutto il vicinato. A Oneglia la vogliamo sottile e croccante, con il bordo quasi bruciato e il cuore appena morbido. Niente fronzoli: è la cucina di chi non buttava via niente e con un pugno di farina di ceci sfamava una famiglia.

La farinata appena sfornata, tagliata a spicchi.La farinata appena sfornata, tagliata a spicchi.

La ricetta vera è quella che trovi qui sotto, e ha una regola sola che non si tocca: tre parti d'acqua e una di farina. Da lì in poi è tutto pazienza e calore. La pastella va lasciata riposare per ore, perché la farina di ceci si distenda; poi forno il più rovente possibile, teglia sottile, e si guarda finché non prende quel colore dorato e bruciacchiato. Falla così almeno una volta: è un gesto lento, di quelli che riempiono la casa di profumo.

Poi, una cosa la dico senza vergogna: se vai di fretta, c'è la scorciatoia. Il preparato per farinata dei Fratelli Carli, che qui a Imperia trovi all'Emporio, ti fa saltare la pesata e il riposo lungo. L'ho messo tra le varianti, in fondo. Non è barare, è una buona farinata in metà tempo.

E se invece la vuoi mangiare senza accendere il forno, fatta come Dio comanda da chi la fa da una vita, ti dico dove andare a Oneglia.

Procedimento
  1. 1Versa la farina di ceci nell'acqua a filo, frustando bene per non fare grumi.
  2. 2Copri e lascia riposare almeno 4 ore a temperatura ambiente, meglio tutta la notte.
  3. 3Togli con un mestolo la schiuma che si è formata in superficie.
  4. 4Sala, unisci due cucchiai d'olio e mescola.
  5. 5Scalda il forno al massimo, 250°C col grill. Ungi bene la teglia con l'olio rimasto.
  6. 6Versa la pastella: deve restare sottile, 3-4 mm.
  7. 7Cuoci nel ripiano alto 15 minuti circa, finché è dorata e screziata di bruno. Pepe e servi calda.
Il consiglio di Gianluca
I segreti sono due: il forno il più caldo possibile, e la pastella ben riposata. Se hai il testo di rame stagnato, ancora meglio.
Varianti
Veloce, col preparato
Se vai di fretta c'è il preparato per farinata dei Fratelli Carli, che a Imperia trovi all'Emporio: salti la pesata e il riposo lungo. 150 g di preparato, 450 ml d'acqua, un cucchiaino di sale, 55 ml d'olio, in forno a 250°C col grill per 20 minuti, aprendo ogni tanto per far uscire il vapore. Comoda e buona.
Coi cipollotti
Cipollotti freschi affettati sulla pastella prima di infornare.
Col rosmarino
Un rametto di rosmarino nella pastella: il profumo tipico delle sciamadde.
Coi gianchetti
Verso Savona la fanno coi bianchetti, i pesciolini, dentro l'impasto.
Spessa o sottile
A Oneglia la vogliamo sottile e croccante; altrove si fa più alta e morbida.
Gianluca, host
È cresciuto a Oneglia. Scrive di quello che conosce.