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Posti del cuore

I luoghi che consigliamo, a due passi.

Posti3 min di lettura

Vele d'Epoca, la settimana in cui il porto cambia faccia

C'è una settimana, tra fine agosto e i primi di settembre, in cui Calata Anselmi non la riconosci. A Porto Maurizio ormeggiano scafi di legno e ottone varati cent'anni fa, e nel 2026 arrivano anche le barche che hanno corso la Coppa America. Dalla casa, a Oneglia, ci arrivi in dieci minuti di ciclabile sul mare.

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Borgo Foce, il borgo dei pescatori di Porto Maurizio

Sotto la collina del Parasio c'è un borgo di pescatori che sembra messo lì da uno scenografo: case rosa e gialle attaccate agli scogli, i gozzi, le onde che arrivano sotto i muri. Per me è un posto del cuore: qui ho fatto la mia festa di laurea, e qui mia figlia Emma aveva il suo fritto preferito.

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Casa della Rocca, dentro un mulino a Dolcedo

A Dolcedo, venti minuti su per la valle, dentro un mulino dei primi del '900 con la macina e il torchio ancora al loro posto. Sotto le volte di pietra ti portano una cucina ligure che tiene insieme terra e mare — a volte nello stesso piatto — e che la Guida Michelin ha messo nella sua selezione. Chiuso il martedì: meglio telefonare e prenotare.

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Censin da Bea, il mio frantoio del Settecento

Il mio preferito tra i posti di valle dell'entroterra di Imperia. Un frantoio del Settecento a Borgomaro, con le macine di pietra in mezzo alla sala e la cucina della montagna ligure: lumache, faraona, cacciagione. Ci si siede e si capisce di essere passati dall'altra parte della collina.

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Chez Braccioforte, il pesce di mio papà

Il ristorante di pesce del porto di Oneglia: stessa famiglia da cinque generazioni, sala con le tovaglie vere e il pesce comprato ogni giorno all'asta, lì davanti. È uno dei posti del cuore di mio papà, e quando torno a Oneglia è dove mi piace tornare.

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Dove mangiare il pesce a Imperia (e dintorni)

C'è il pesce che la mattina era ancora in mare e a cena ce l'hai nel piatto. A Oneglia, sotto i portici del porto, e poi giù lungo la costa fino a Cervo e Sanremo: io il pesce non lo mangio, ma questi sono i posti che giurano i veri intenditori del mio giro, dallo storico del 1892 alla buridda di una volta.

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Dove mangiare la farinata a Oneglia

Farina di ceci, acqua, olio e sale, cotta in una teglia di rame nel forno a legna: la farinata è lo street food ligure per eccellenza, e a Imperia ha pure il suo nome e la sua variante. Ecco dove mangiarla come si deve.

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Hostaria Besugo, la cucina di mare vera del porto

Sul porto di Oneglia, dai portici di Calata Cuneo, l'Hostaria Besugo fa la cucina di mare ligure di una volta: la buridda, lo zimino di seppie, i crudi di pesce freschissimo. Muri in pietra, volte, un forno a vista. Nel diario l'ho già chiamata il faro della cucina di mare sul porto, e qui vi spiego perché.

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Muoversi a Imperia senza l'auto (o quasi), estate 2026

D'estate a Imperia l'auto è più un problema che una soluzione. Vi spiego, da chi qui ci è cresciuto, come muovervi senza stress: i tempi reali a piedi, i bus di Riviera Trasporti a tappe lungo la costa, il treno per Sanremo e Genova, e la ciclabile verso ponente. Onesto anche sui limiti, perché Imperia è collinare.

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Osteria della Ciccia, la gita di carne in Valle Arroscia

Quando la voglia di carne è di quelle serie, da casa metti su l'auto e sali in Valle Arroscia: a Ortovero c'è un'osteria toscana dove la fiorentina alla griglia viene dalla bottega di Dario Cecchini. Menù fisso col vino incluso e cucina a vista — con una sola, onesta raccomandazione per il ritorno.

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Osteria Didù, la Michelin alla mano di Porto Maurizio

L'osteria di Omar in via Cascione, a Porto Maurizio, davanti al Teatro Cavour. È nella guida Michelin (Bib Gourmand) ma non ha niente di intimidatorio: cucina ligure di tradizione, con la terra e il mare nello stesso menu — cozze ripiene e ravioli di borragine al tocco. Il bello della Liguria, in un piatto.

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Porca Vacca, il regno della carne al porto di Oneglia

L'osteria di carne del porto di Oneglia: tagliate, bistecche e il famoso giro carne, con carne italiana selezionata, manzo di razza piemontese e qualche chicca fino al wagyu, sotto i portici di Calata Cuneo. E il bello è che da Stella sul Mare ci arrivi a piedi: il rosso te lo godi senza pensieri.

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Sagre e feste dell'entroterra, estate 2026

D'estate, sopra Imperia, ogni paese ha la sua festa: si chiude una piazza, si accende una griglia e si mangia il piatto del posto. Ecco quelle che valgono la salita, le date che sono già fissate e quelle ancora da riconfermare in Pro Loco.

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Salvo Cacciatori, la cena delle occasioni

Il ristorante delle grandi occasioni di Oneglia: in Via Vieusseux dal 1919, la stessa famiglia dal 1905, da più di sessant'anni nella Guida Michelin. È qui che lo stoccafisso all'onegliese — il piatto-bandiera del mio quartiere — diventa festa: il posto dove portare chi ama il pesce, quando c'è qualcosa da celebrare.

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Dove mangiare la farinata a Oneglia

La farinata vera esce solo da un forno a legna acceso da generazioni. Tre posti a Oneglia, compreso quello dove sono cresciuto io.

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Lo Sciabecco, e la pizza che non siamo mai riusciti a replicare

Un campione d'Europa, una pizza con gli spaghetti sopra e un mistero di famiglia: la pizzeria di Salvatore Saiola, a cinque minuti da Oneglia.

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Le spiagge di Imperia, zona per zona

A Imperia il mare è di ghiaia e scogli, con qualche lingua di sabbia verso ponente. Vi faccio il quadro preciso zona per zona — Borgo Peri, Marina, Foce, Prino — con libere e stabilimenti, sabbia e sassi, e dove vado io. Più Diano e Cervo, per chi vuole cambiare aria.

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Il mercato di Oneglia

Da bambino lo odiavo, oggi mi rilassa. Il mercato di Oneglia, dietro la chiesa di San Giovanni: trombette, fave, basilico e il gusto che al Nord non trovi.

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La pista ciclabile sul mare, da Imperia verso Sanremo

Da quando ad aprile 2025 hanno aperto il tratto di Imperia, si pedala dal centro fino a Sanremo senza mai una salita, sull'ex ferrovia a un palmo dall'acqua. Vi racconto com'è davvero, dove noleggiare le bici e cosa aspettarsi dalle gallerie.

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Calata Cuneo, il porto di Oneglia

Il porto di Oneglia dopo il tramonto: il Caffè del Porto, le pizzerie, il pesce, e le spose che arrivano in barca. Il posto dove, da ragazzi, gli aperitivi non finivano mai.

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Dove uscire la sera a Imperia (e dintorni), estate 2026

Mettiamola subito in chiaro: Imperia d'estate non è la movida di una metropoli. Ma una serata sul mare, lenta e fatta bene, qui te la porti a casa. Ecco dove la faccio io, in città e fuori.

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Il Parasio, a piedi e al tramonto

Il Parasio è il borgo vecchio di Porto Maurizio: si fa a piedi, sale a spirale fino al Duomo di San Maurizio e si affaccia sul mare dalle Logge di Santa Chiara. Vi racconto come visitarlo, meglio al tramonto, e il posto per cui ci torno.

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Dove comprare l'olio (quello vero)

L'olio di taggiasca buono non si compra al supermercato. Si prende a latta, dal frantoio: ecco quali, più l'Emporio Carli per l'olio più commerciale.

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Il Monte Calvario, Imperia vista da sopra

Sopra Porto Maurizio c'è una collina con un santuario, i cipressi e la vista più bella di tutta Imperia. La salita è un po' trascurata, ma vale la fatica. Vi racconto quando andarci e cosa si vede.

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Bussana Vecchia, il borgo degli artisti sopra Sanremo

Distrutto dal terremoto del 23 febbraio 1887 e lasciato fantasma per decenni, dagli anni Sessanta Bussana Vecchia è tornata a vivere grazie a una comunità di artisti che ha messo su casa tra i ruderi. Non è il posto più allegro del Ponente, ma è di quelli che non si dimenticano.

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Cervo, il borgo dei corallini

A un quarto d'ora da Oneglia c'è Cervo: caruggi che salgono verso una chiesa barocca affacciata sul mare, il Festival di Musica da Camera d'estate, e sotto il borgo un porticciolo dove l'acqua è di quelle belle davvero.

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Triora, il paese delle streghe

Cinquanta minuti di tornanti dalla costa per arrivare a Triora: un borgo medievale arroccato, un po' cupo, segnato dai processi alle streghe di fine '500. Si va per la storia e per l'atmosfera, ma anche per il pane scuro e il bruzzo. Ecco cosa vedere e cosa portarsi a casa.

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Nizza in giornata, e la socca che sa di casa

Da Oneglia, Nizza è poco più di un'ora: treno via Ventimiglia o auto lungo la costa. Promenade des Anglais, Vieux Nice, il mercato del Cours Saleya, la collina sulla Baie des Anges. E la socca, la cugina nizzarda della nostra farinata. Con i conti onesti su treno, parcheggi e folla d'estate.

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La Passeggiata degli Innamorati

Un sentiero pedonale sospeso sugli scogli tra la marina di Porto Maurizio e Borgo Foce. Bello la mattina presto, ancora di più di sera. Porta il nome di un ragazzo di vent'anni. Scarpe comode.

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Monte Carlo in giornata

Da Imperia il Principato di Monaco è poco più di un'ora di treno, cambio a Ventimiglia. Place du Casino, il porto degli yacht, il cambio della guardia a mezzogiorno, l'acquario sul mare. Onesto su prezzi, parcheggi, dress code e sul Gran Premio che blinda la città a giugno.

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Frantoio Benza, a Dolcedo

A Dolcedo, dietro Imperia, c'è il Frantoio Benza: olio di taggiasca dal 1853, ma anche patè d'olive, olive denocciolate e delle zucchine trombette in agrodolce che valgono il viaggio. La chicca per chi vuole vedere il Ponente vero.

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Le colazioni salate di Oneglia

In Liguria la colazione è salata: una striscia di focaccia intinta nel cappuccino. Sembra un'eresia, e invece è il modo giusto di cominciare la giornata. Ecco dove farla a Oneglia e al Porto.

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Villa Grock, la casa del re dei clown

Sopra Oneglia c'è una villa che sembra disegnata da un bambino con troppa fantasia: mascheroni, scalinate sceniche, un laghetto con un tempietto. La fece costruire Grock, il clown più pagato d'Europa. Oggi è un museo, e per noi è il posto delle letterine a Babbo Natale.

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Dalla Padella alla Brace

Un'osteria Slow Food nei caruggi di Oneglia, con l'orto di proprietà a Oliveto. Il posto dei piatti di terra, del coniglio al Rossese, e di un compleanno di Ferragosto che mi porto dietro.

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Valloria, il paese delle porte dipinte

Valloria, frazione di Prelà dietro Imperia, ha poco più di trenta abitanti e centosessantasette porte dipinte da artisti di mezzo mondo. Ci si arriva passando da Dolcedo, su per i tornanti. E poi c'è la sagra: «A Valloria fai baldoria», lo slogan che non mi esce più dalla testa.

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Osteria dai Pippi, a Borgo Marina

Un'osteria minuscola a Borgo Marina, sotto il Parasio. Menu cortissimo scritto sulla lavagna, qualità altissima, pane e focaccia fatti in casa serviti con l'olio di qui. Ci vado di rado, ma ogni volta vale.

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Dove mangiare di terra, dall'osteria all'entroterra

C'è un momento, in vacanza, in cui basta col pesce e ti viene voglia di carne, di ravioli, di un frantoio in fondo a una valle. Ecco dove vado io, dall'osteria di Oneglia ai borghi dell'entroterra.