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Stella
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Il mercato di Oneglia

Frutta e verdura che sanno ancora di qualcosa: la spesa del mercoledì e del sabato

Da bambino, il mercato lo odiavo. Le borse pesanti, la coda ai banchi, mia madre che si fermava a parlare con tutti. Una noia. Oggi, quando torno a Oneglia, è una delle cose che mi rilassano di più: ci giro senza fretta, guardo, assaggio, compro. Strano come cambiano le cose.

A Oneglia il mercato è all'aperto, nelle piazze dietro la chiesa di San Giovanni, in pieno centro, il mercoledì e il sabato mattina. Sono le stesse piazze dove a fine giugno passa la processione di San Giovanni, e a due passi c'è il forno di Blengini: il cuore di Oneglia sta tutto qui.

È cambiato anche cosa vuol dire andarci. Una volta comprare al mercato era sinonimo di chi non se lo poteva permettere il negozio, roba da gente semplice. Oggi è il contrario. Al supermercato frutta e verdura hanno perso il sapore, e fare la spesa al banco è diventato una scelta: la voglia di mangiare bene e saporito. A Imperia, va detto, pure i supermercati attingono parecchio dai produttori locali, sono fortunati. Ma il banco del contadino resta un'altra cosa.

Via San Giovanni, nel centro di Oneglia: è qui, dietro la chiesa, che il mercoledì e il sabato si tiene il mercato.Via San Giovanni, nel centro di Oneglia: è qui, dietro la chiesa, che il mercoledì e il sabato si tiene il mercato.

E qui arrivo alla cosa che dico sempre a chi viene da fuori. Io vivo in Lombardia, e lassù frutta e verdura hanno spesso quel gusto piatto, da frigorifero. Qui no. Un pomodoro sa di pomodoro, il basilico ti riempie la cucina di profumo solo a portarlo a casa, una pesca d'estate te la ricordi. Non è nostalgia da emigrato: è che la roba arriva dalle valli qui dietro, raccolta il giorno prima.

Quello che trovi cambia con le stagioni, e conviene lasciarsi guidare. In primavera le fave, da sgusciare crude col formaggio — o meglio ancora col salame, che è l'abbinamento di qui — o da pestare nel marò con la menta, e i carciofi spinosi, piccoli, buoni anche in pinzimonio. Le fave, a casa mia, sono una cosa di mio padre, che ne è ghiotto: il ricordo che ho di lui è in primavera, sul divano a guardare la partita, che si alza nel bel mezzo del primo tempo per andare a prendere una manciata di fave e sgranocchiarle crude, baccello dopo baccello, come fossero patatine. D'estate le trombette, le zucchine a manico d'ombrello che da queste parti amiamo più di tutte: sode, dolci, così buone che le mangi crude, e coi fiori ci fai le frittelle. Che siano un'altra cosa rispetto alle zucchine normali te lo dico così: mia figlia Emma le zucchine non le tocca, ma quando vede le trombette impazzisce. E i bambini, su queste cose, non mentono.

Accanto, i pomodori da insalata, il basilico vero a foglia piccola, le bietole e le erbe di campo per le torte verdi, perché qui la verdura non si butta. In autunno la zucca, i funghi e le castagne delle valli; d'inverno gli agrumi.

Un banco di frutta nelle piazze di Oneglia: pere, arance, l'ananas in primo piano e, dietro, il campanile di San Giovanni che svetta sul mercato.Un banco di frutta nelle piazze di Oneglia: pere, arance, l'ananas in primo piano e, dietro, il campanile di San Giovanni che svetta sul mercato.

Dietro ai banchi, spesso, ci sono proprio loro: i contadini scesi dalle valli con la cassetta della mattina. Gente che ti spiega come si cucina quello che ti vende, e che se chiedi "è buono?" non ti racconta storie. Non è un supermercato: è un posto dove si chiacchiera, si assaggia, si torna dagli stessi ogni settimana.

Il mercato di Oneglia in una mattina di pieno centro: le bancarelle lungo la via, la gente che fa la spesa, le verdure sul banco a destra e il campanile di San Giovanni a fare da sfondo.Il mercato di Oneglia in una mattina di pieno centro: le bancarelle lungo la via, la gente che fa la spesa, le verdure sul banco a destra e il campanile di San Giovanni a fare da sfondo.

I portici di Calata Cuneo, sul porto di Oneglia: a due passi dal mercato, l'altra faccia del centro.I portici di Calata Cuneo, sul porto di Oneglia: a due passi dal mercato, l'altra faccia del centro.

Se stai a Stella sul Mare e ti va di cucinare, è qui che vieni: il basilico per il pesto, le verdure per una torta, la frutta per la spiaggia. Una borsa, una mattina di mercoledì o di sabato, e ti porti a casa il Ponente, quello che sa ancora di qualcosa.

Dove trovarlo

  • Il mercato di Oneglia
    Frutta e verdura del territorio, dai produttori delle valli. Mercoledì e sabato mattina, all'aperto, nelle piazze dietro la chiesa di San Giovanni.
    Centro di Oneglia (Imperia)
Gianluca, host
È cresciuto a Oneglia. Scrive di quello che conosce.