Cominciamo da una bugia che è meglio non raccontarvi: se cercate la movida da grande città, le file fuori dai club, la notte che non finisce mai, Imperia non è il posto giusto. Da maggio a settembre c'è movimento, soprattutto sul mare, ma il ritmo è quello di una cittadina di provincia che si gode l'estate senza fretta. Lo dico da subito perché ci credo: meglio sapere cosa si trova. E quello che si trova, se ti piace il mare di sera e la lentezza, ha il suo perché.
La sera, a Oneglia, si scende in Calata Cuneo. È il porto, ed è il salotto della città quando cala il sole. Ne ho scritto per intero raccontandovi il porto di Oneglia, ma il riassunto è questo: sotto i portici della calata si allineano i locali, d'estate sono strapieni, e c'è da scegliere. Per l'aperitivo da intenditori c'è il Surf, che fa drink seri e non è una battuta: la cosa l'ho già scritta e la confermo. Lì vicino c'è il Monkeys' Bar, altra fermata da aperitivo sul porto. E in fondo alla calata, verso piazza De Amicis, il Caffè del Porto, che la sera lavora forte tra un calice e una fetta di torta verde. Da qualche anno, tra l'altro, a settembre Imperia si è inventata una Cocktail Week con tanti di questi locali in giro per la città: il segno che la cosa, qui, la prendono sul serio. Non aspettatevi spettacolo: aspettatevi di sedervi col mare davanti e di starci bene.
Uno dei drink del Surf, il cocktail bar sul porto di Oneglia in Calata Cuneo
Se invece volete il borgo, la sera dovete passare il torrente e salire a Porto Maurizio. Il Parasio dopo il tramonto è un'altra cosa: i caruggi che si arrampicano a spirale, il mare che spunta a ogni svolta, qualche locale piccolo dove fermarsi. È più intimo, più da passeggiata che da bicchiere, ma è la cosa più bella che Porto ha da offrire, e lo dice un onegliese. Più in basso c'è Borgo Marina, l'antico borgo dei pescatori sotto il Parasio: d'estate è una delle zone più vive, con i locali sulle banchine. Una segnalazione onesta, però. Per anni il riferimento della movida qui era il Greenwich, ma ha chiuso a inizio 2026, quindi se ve l'hanno consigliato sappiate che non c'è più. Resta Il Chioschetto, sulle banchine, che fa il suo bell'aperitivo in riva al mare. E sul lungomare del Prino, verso ponente, c'è il Tapas, che di pomeriggio è happy hour in spiaggia e di sera alza un po' i giri. Per un cocktail fatto come si deve, sempre in zona Borgo Marina, c'è l'Agave, un cocktail bar che lavora bene sui drink. E se la voglia è proprio quella di ballare con i piedi nella sabbia, c'è il Koko Beach, sulla spiaggia della Spianata di Borgo Pieri: d'estate fa serate in riva al mare e disco dal giovedì al sabato. Non è un mega club, ma per musica e mare insieme è il posto giusto. E in fondo al lungomare del Prino, verso ponente, c'è un chioschetto a cui sono affezionato: il Chiosco 100%, gestito da Fulvio e Fabrizio, lo staff che un tempo teneva la Rabina. Niente di pretenzioso, ma è uno di quei posti dove conta l'accoglienza, perfetto per un aperitivo in riva al mare.
La vetrina dell'Agave a Borgo Marina, Porto Maurizio: cocktail, vini e tapas
L'ingresso del Koko Beach, beach club e discoteca sulla spiaggia di Imperia
Il Chiosco 100% in fondo al lungomare del Prino: aperitivo in riva al mare, senza pretese
Detto questo, vi do il consiglio vero: per la serata, non fissatevi su Imperia. La costa qui intorno è piena di paesi che la sera valgono i venti minuti di macchina, e spesso hanno più atmosfera del capoluogo.
Il mio preferito è Cervo, il borgo dei corallini, un quarto d'ora verso levante. La piazzetta barocca davanti alla chiesa dei Corallini, di sera, con la facciata illuminata e il mare sotto, è una di quelle cose che ti fermano. D'estate ci suonano pure il Festival di Musica da Camera, e capita di sentire un concerto col mare alle spalle. Sotto il paese, al porticciolo, c'è Il Porteghetto, un beach club con la terrazza che guarda l'acqua: aperitivo al tramonto, qualche ostrica, una pinsa, niente di complicato, ma la vista fa metà del lavoro. Aperto da aprile a settembre. L'unica scocciatura, ve la dico, è il parcheggio: a Cervo d'estate è una piccola guerra, mettete in conto due giri prima di trovare posto.
La terrazza del Porteghetto sul porticciolo di Cervo, con i tavoli affacciati sul mare
Il borgo di Cervo affacciato sul mare, visto dal sagrato della chiesa dei Corallini
Scendendo verso Diano Marina e San Bartolomeo al Mare si cambia registro: lì il turismo balneare è più di massa, e di conseguenza i locali sul lungomare sono più numerosi e più "da vacanza". Diano ha i suoi lounge bar negli hotel sul mare, con le terrazze che guardano il golfo da Capo Berta a Capo Cervo, e diversi posti per il dopocena. A fine giugno il Golfo Dianese ospita Aromatica, la festa dedicata alle erbe aromatiche e al buon mangiare, con i ristoranti e i bar che si sfidano anche a colpi di cocktail: se capitate in quei giorni, è una bella scusa per girare.
E poi, se avete voglia di alzarvi un gradino, c'è Sanremo, una mezz'ora abbondante a ponente. Lì sì che la sera si anima davvero: il cuore è Piazza Bresca, dietro il porto vecchio, una piazza piena di locali uno attaccato all'altro, tavolini fuori, gente fino a tardi. È il posto giusto se una sera vi prende la voglia di un po' più di movimento. Più in là c'è Bordighera, più tranquilla e signorile, con la passeggiata sul mare e i palmizi: bella per una serata lenta, meno per chi cerca la confusione.
Sanremo all'imbrunire: le prime luci della città che si accendono sul mare
Un'ultima cosa, per onestà. Se quello che cercate è la movida vera, quella sfrenata, le discoteche estive che tirano fino all'alba, da queste parti non la trovate, e ve lo dico chiaro: dovete spostarvi. Verso levante c'è Alassio, che d'estate è una delle capitali del divertimento della riviera, discoteche storiche comprese; verso ponente, oltre confine, c'è tutta la Costa Azzurra, da Montecarlo in giù — e a poco più c'è Nizza, con la sua vita notturna vera. Ci arrivate in un'ora o poco più, andata. Ma il giorno dopo, fidatevi, sarete contenti di svegliarvi col silenzio del nostro mare.
Alla fine la mia idea è questa. La sera, da casa, scendo in calata a Oneglia per l'aperitivo, e nove volte su dieci la serata finisce lì, con i piedi quasi sull'acqua. Quando ho voglia di qualcosa di diverso, punto su Cervo per il borgo o su Sanremo per il movimento. Non è la notte di una metropoli, e va benissimo così: qui la sera ha il sapore del mare e dei tempi giusti, e dopo qualche giorno non la cambiereste con nessuna discoteca.