Quando ti dico di voltare le spalle al mare e salire, di solito penso alle valli e ai loro frantoi. Ma c'è un posto, a Dolcedo, dove non devi nemmeno scegliere tra terra e mare: te li mettono nello stesso piatto. Si chiama Casa della Rocca, e per arrivarci risali la valle del Prino per una ventina di minuti, fin dentro uno dei borghi più belli di queste colline.
Dolcedo è il paese dei mulini e dell'olio. Lo capisci appena entri: l'acqua del torrente che ha fatto girare le macine per secoli, il celebre ponte medievale, le case di pietra strette una all'altra. È uno di quei posti che da Imperia raggiungi in pochi chilometri ma che sembra appartenere a un altro tempo. Se l'olio del Ponente ti incuriosisce, da queste parti sei nel posto giusto: te ne ho già parlato a proposito dell'olio di Dolcedo, da Benza.
Un mulino dei primi del Novecento
La prima cosa che ti prende, qui, è il posto in sé.
Casa della Rocca è dentro un vecchio mulino dei primi del Novecento, e non è un modo di dire da depliant: la macina e il torchio dell'olio sono ancora lì, al loro posto. Ti siedi sotto le volte di pietra, con la roccia a vista illuminata e l'attrezzeria del frantoio tutt'intorno, e capisci subito che sei in un posto che ha lavorato l'olivo molto prima di servire da mangiare. L'atmosfera è rustica e familiare, calda, di quelle che ti fanno sentire a casa di qualcuno più che al ristorante. Lo tengono Tina e Peter Dosor, e il loro vecchio motto lo dice tutto: «Al piacere della Buona Tavola».
Terra e mare nello stesso piatto
E poi c'è quello che ti portano nel piatto, che è la ragione per cui questo posto è finito nella selezione della Guida Michelin.
Qui la cucina è ligure fino in fondo, ma con un'idea precisa: tenere insieme la terra e il mare, le due anime di questa provincia che troppo spesso si guardano da lontano. A volte le trovi addirittura nello stesso piatto, il pesce e la collina che si parlano. C'è la mano del territorio, c'è qualche tocco creativo, c'è perfino qualche accento piemontese che da queste valli di confine non stona affatto. E c'è la stagione, sempre: quello che ti arriva dipende da cosa c'è fuori in quel momento, non da un menù scritto una volta per tutte. Tra le cose che qui sanno fare bene c'è la zuppa di pesce, una di quelle che ti fanno capire perché il mare, a Dolcedo, non lo dimenticano mai del tutto. E se vai con qualcuno che non mangia carne, le opzioni vegetariane ci sono e sono curate come il resto.
Una precisazione, perché ci tengo a essere onesto: non è una stella Michelin. È una segnalazione — la Guida lo tiene nella sua selezione con un giudizio di buona cucina — ed è già un bel riconoscimento per un mulino di paese su in valle.
Una zuppa di pesce di Casa della Rocca: il mare che arriva fin quassù, nell'entroterra di Dolcedo.
Come ci si va
Qualche dritta pratica, da chi ci tiene a non mandarti a sbattere.
Dolcedo è a una quindicina-ventina di minuti da Imperia: prendi l'auto, risali la valle, e ci sei. Lo trovi in Via Ripalta, in pieno paese, dopo aver attraversato il ponte sul torrente. Casa della Rocca apre la sera ed è chiusa il martedì, quindi una telefonata prima di partire la fai sempre, e già che ci sei prenoti: è un posto piccolo e raccolto, non uno di quei capannoni dove c'è sempre un tavolo libero. Nelle sere d'estate c'è il dehors fuori, ed è lì che ti consiglio di chiedere: mangiare ligure all'aperto, con l'aria della valle, vale il viaggio da solo.
Il dehors di Casa della Rocca per le sere d'estate, con il verde delle colline di Dolcedo intorno.
Casa della Rocca è una delle tappe che ti consiglio quando vuoi mangiare nell'entroterra senza rinunciare al mare: nei dove mangiare di terra te ne ho messi in fila diversi, dalla città al frantoio, per quando la voglia di valle ti prende sul serio. Questo, però, è quello che le mette d'accordo tutte e due — terra e mare, mulino e cucina, collina e costa — in un colpo solo.
Dove trovarlo
- Ristorante di cucina ligure a Dolcedo, nell'entroterra di Imperia (~15-20 min dalla costa), dentro un mulino dei primi del Novecento con la macina e il torchio dell'olio ancora presenti e la sala sotto le volte in pietra. Cucina del territorio che unisce terra e mare — a volte nello stesso piatto — con tocchi creativi, qualche accento piemontese e una forte stagionalità; tra le specialità la zuppa di pesce. Opzioni vegetariane. Segnalato dalla Guida Michelin. Aperto la sera, chiuso il martedì: meglio prenotare. Tel +39 0183 682648.Via Ripalta 3, Dolcedo (Imperia)
