Ci sono giorni, in vacanza al mare, in cui la voglia di carne è di quelle serie: non ti basta la tagliata, non ti basta l'idea — ti serve la bistecca, quella vera, con l'osso e la crosta. Quando mi prende così, da queste parti c'è un solo posto che mi viene in mente, e non è sul mare: è su per la Valle Arroscia, a Ortovero, e si chiama Osteria della Ciccia. Già dal nome hai capito che non si scherza.
Da Oneglia ci si arriva in auto, mezz'ora abbondante risalendo verso Albenga e poi dentro la valle. È una gita di gola fuori porta, una di quelle escursioni che fai apposta per mangiare: come Alassio sta a levante per una giornata diversa, Ortovero sta lì, in mezzo alle colline, per quando hai voglia di terra e di brace. Lasci il mare alle spalle, fai qualche curva tra gli ulivi, e arrivi davanti a un'insegna rossa che dice tutto: «menu con carni selezionate dall'antica macelleria».
Un'osteria toscana, in Liguria
La sorpresa, qui, è che sei in Liguria ma a tavola ti ritrovi in Toscana.
L'Osteria della Ciccia è un'osteria di carne di stampo toscano, e il pezzo forte è quello che immagini: la bistecca alla fiorentina alla griglia, alta, scottata fuori e rossa dentro. Ma il bello viene da dove arriva la carne — dalla bottega di Dario Cecchini a Panzano in Chianti, il «macellaio poeta» che in Toscana è una specie di leggenda. Non è un dettaglio da depliant: è il motivo per cui qui la ciccia è seria.
La cucina è a vista, ed è metà del divertimento: ti siedi e vedi la griglia, i tagli, le mani che lavorano. Niente fronzoli costruiti per la foto, niente piatti da museo. Si viene per la carne, e la carne è il padrone di casa — accanto al pane, alle verdure e a un bicchiere di rosso, esattamente come si fa in Chianti.
La sala dell'Osteria della Ciccia: pareti gialle, tavoli con le tovagliette rosse e, sul fondo, la cucina a vista con la griglia.
Il menù fisso (e il rito della tavolata)
Il modo giusto di viverla è il menù a prezzo fisso. Funziona come una sfilata: arrivano i tagli, le carni, i contorni, e ti lasci portare senza dover scegliere niente. Nel prezzo ci sono già il vino, l'acqua, il dolce e un piccolo digestivo per chiudere — il che vuol dire una cosa sola, e tanto vale dirla subito: qui si beve.
Ed è giusto così, perché l'Osteria della Ciccia è il posto dove ti sfondi di carne e vino in compagnia, senza guardare l'orologio. È un'osteria da tavolata, goliardica, fatta per stare seduti a lungo a chiacchierare e a riempire il bicchiere. Si riempie, nei fine settimana, quindi prenota: in gruppo è praticamente d'obbligo.
La bistecca alla fiorentina alla griglia, tagliata vicino all'osso con il rosmarino: crosta fuori, rosa dentro, e un bicchiere di rosso di fianco.
Una dritta onesta (e simpatica)
E qui arrivo all'unico consiglio serio, quello che fa la differenza tra una serata bellissima e una serata bellissima e basta.
Mettiamo insieme i pezzi: menù fisso col vino incluso, serata lunga, e Ortovero che è in valle, lontana dalla costa. Vuol dire che da casa ci arrivi in macchina, e che tra una portata e l'altra il rosso scorre allegro. Quindi te lo dico da amico, come faccio per il cugino di carne in città: eleggete il vostro autista designato prima ancora di aprire il menù, fategli giurare fedeltà all'acqua, e poi tutti gli altri si godano la fiorentina e il Chianti senza pensieri.
Perché la differenza con Porca Vacca è proprio questa. Quella è l'osteria di carne sul porto di Oneglia: lì ci torni a piedi, l'auto la lasci dov'è e bevi senza pensarci. Qui invece sei in valle, e il ritorno è tutto in discesa tra le curve: una cosa è farlo da passeggero soddisfatto, un'altra è farlo da guidatore che ha alzato il gomito. Scegliete bene chi guida, e la gita resta solo un bel ricordo.
Come ci si va
L'Osteria della Ciccia è a Ortovero, in Via Roma 65, in piena Valle Arroscia — provincia di Savona, non di Imperia: lo dico perché la valle è già un altro mondo rispetto alla costa onegliese. Da Stella sul Mare metti in conto una mezz'ora abbondante di auto, risalendo verso Albenga e poi dentro la valle. È aperta la sera, e il martedì è chiuso: segnatelo prima di partire.
Se invece la voglia di carne ti prende ma non hai chi guida, il regno della carne ce l'hai anche al porto, a due passi da casa e tutto a piedi. E se vuoi farti un'idea completa di dove salire quando basta col pesce, ti ho già messo in fila dove mangiare di terra, dall'osteria di città fino ai borghi dell'entroterra.
Di posti dove sali apposta per la ciccia, con la fiorentina che arriva dal Chianti e il vino già nel menù, da queste parti ne conosco uno. È su per la Valle Arroscia, e l'unica fatica che ti chiede è scegliere chi, al ritorno, resta sobrio. Il resto — la carne, la brace, le risate — ci pensa l'osteria.
Dove trovarlo
- Osteria della CicciaOsteria di carne di stampo toscano a Ortovero, in Valle Arroscia (~35-40 min da Oneglia in auto). Il pezzo forte è la bistecca alla fiorentina alla griglia, con carne dalla celebre macelleria di Dario Cecchini a Panzano in Chianti. Cucina a vista, tagli selezionati, menù a prezzo fisso che includono vino, acqua, dolce e un piccolo digestivo. Ambiente informale e conviviale, da tavolata: meglio prenotare. Chiuso il martedì, aperto la sera.Via Roma 65, Ortovero (Savona)
